La Sala del Capitano

Al primo sguardo

La Sala del Capitano del Popolo è dedicata a Guglielmo Boccanegra, Capitano del Popolo, che nel 1260 commissionò a Frate Oliverio la costruzione di Palazzo San Giorgio. La Sala del Capitano, prima del restauro novecentesco era divisa in tre spazi separati ed è frutto della rivisitazione dell’intera volumetria del palazzo  di Alfredo D’Andrade che fu incaricato del restauro dell’edificio.

La policromia della ceramica che il D’Andrade scelse ripete antichi motivi genovesi. Al centro, all’interno di nicchie dipinte (soltanto una è di marmo), sono collocate le statue dei benefattori del Banco di San Giorgio. Il soffitto della sala è di legno, a travetti ricorrenti, intagliati e campiti di rosso. Completano la sala un grandioso tavolo di legno e due lampadari in bronzo che sono copia di un lampadario originale del 1300 che è conservato nella Chiesa di San Giorgio in Castiglione di Olona.

Leggi altro …

Alla scoperta della Sala del Capitano

Le statue dei benemeriti del Banco di San Giorgio nella Sala del Capitano sono collocate lungo le pareti nel seguente ordine, entrando da destra:

Luciano Grimaldi di Antonio Della Porta detto il Tamagnino (1479), Eliano Carocci degli Spinola di San Luca (statua seduta) di Alessandro Scala da Carona (1533).

Verso l’angolo delle pareti sono allineate otto lapidi datate dal 1432 al 1475, dedicate ai vari benefattori: Brancaleone D’Oria, G.Spinola, Agostino e Giovanni De Mari, Andrea D’Oria, Ottaviano Grimaldi, Antonio Luciano e Raffaele Spinola. In tutte si vedono gli stemmi delle famiglie. Le statue opera del famoso Michele D’Aria sono disposte tra le finestre della parete est e nell’ordine raffigurano Luciano Spinola (1473), Francesco Vivaldi (1473), famoso per aver inventato il moltiplico ovvero l’interesse composito, Domenico Pastine. Altre sei lapidi sono presenti sulle pareti, due dorate di cui una è dedicata a Ottaviano Fregoso.

Sulla parete nord Francesco Lomellino (1509) che è opera di Pace Gaggini e Antonio D’Oria (1509) che è opera del Tamagnino.

Sulla parete ovest Melchiorre Negrone (1572 ) di Battista Perollo e di Ambrogio Di Negro (1490), commissario del Banco di San Giorgio in Corsica, di Michele D’Aria.