Il loggiato

Al primo sguardo

Il loggiato è composto da un corpo rettangolare interno dal quale da un lato si accede al primo piano e da due logge laterali. Le decorazioni murali delle logge sono composte da piccole piastrelle quadrate bianche, verdi e nere. Dalla fine delle piastrelle partono pitture a fresco gialle e bianche , orlate da un fregio con gli stemmi delle famiglie nobili genovesi e dei notabili del Banco. Lungo le logge laterali sono poste alcune  panche in ardesia. Il soffitto è costituito da travetti lignei. Il loggiato accoglie alcune delle opere più pregevoli del Palazzo che vengono elencate e descritte di seguito.

Alla scoperta del loggiato

La Madonna Regina di Genova

Palazzo San Giorgio - La Madonna Regina di Genova

La statua della Madonna Regina di Genova è stata scolpita nella prima metà del XVII secolo da Bernardo Carlone.
La scultura, inizialmente posta sulla «Porta del Mare» o «Porta della Lanterna», era diventata un punto di riferimento per la gente di mare.

A seguito dei danni provocati dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale venne restaurata nel 1952 e collocata alla base della Torre dei Piloti nel corso di una cerimonia solenne di incoronazione che fu un vero evento per Genova.

Nel 1998, a seguito del trasloco dei piloti nella nuova struttura di Molo Giano (poi tragicamente caduta nell’incidente del 2013), fu deciso di ricollocare la statua all’interno di Palazzo San Giorgio per preservarla dai danni provocati dalla salsedine e dagli agenti atmosferici.

A fianco della pittura del San Giorgio appiedato sono murate due lapidi. La prima tolta ai Pisani dal Castello di Lerici* (1251) e la seconda (1632) che ammonisce i funzionari del Banco a non prendere premi oltre al pagamento delle tasse, come peraltro anche la lapide posizionata all’ingresso sul retro del Palazzo.

Sull’architrave del portale in pietra nera in fondo alla Loggia si legge la dicitura “Officium MDXXXI instauravit”.

Nella seconda loggia a sinistra troviamo gli stessi motivi decorativi delle pareti e del soffitto e portali con lo stemma di Genova, che risalgono al restauro del XVI secolo. Della fine del XV secolo e del principio del Cinquecento sono i serravolte con lo stemma di Genova e il San Giorgio nello stile di Michele D’Aria.

Nella Loggia trova spazio anche una lapide bronzea che ricorda i lavoratori portuali caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

*Il castello di Lerici è una fortificazione a base poligonale che si erge in posizione dominante sul promontorio roccioso dell’insenatura di Lerici, in provincia della Spezia. Il castello fu costruito a partire dal 1152 e subì numerose trasformazioni ad opera delle repubbliche marinare di Genova e Pisa che per la sua posizione strategica se ne contendevano il possesso.

LE BUCHE PER LE LETTERE ORBE

A destra sotto la prima loggia sono collocate le nicchie per gli “Avisi per Magistrato del Sale”, “Avisi per Magistrati del 1444”, “Avisi per Magistrato de Procuratori”,  “Avisi per Protettori”, Avisi per Magistrato de Revisori” e la lapide che riguarda la cessione di varie gabelle (Secolo XVIII). Le cassette servivano per imbucare le “lettere orbe” ovvero le segnalazioni anonime che riguardavano i disservizi del Banco di San Giorgio.

San Giorgio appiedato – Derivazione da un esempio di pittura valdostana del Castello di Fenis e illustrato da due versi del Carducci, realizzata nel corso del restauro operato da Alfredo D’Andrade.

Giosuè Carducci  (1835-1907) fu un poeta classicista e politico per eccellenza. Sei le sue raccolte in versi: Rime, Poesie, Odi barbare, Giambi ed epodi, Rime Nuove, Rime e ritmi. Nel 1906 gli venne assegnato il Nobel per la letteratura. Il poeta difese strenuamente la conservazione di Palazzo San Giorgio all’epoca del dibattito in cui alcuni avrebbero voluto abbatterlo perché di ostacolo allo sviluppo del sistema viario genovese da ponente verso levante.

San Giorgio – Rilievo cinquecentesco in marmo che raffigura San Giorgio che sconfigge il drago.